Credo nel potere che ha l'immaginazione di cambiare il mondo,
di liberare la verità dentro di noi,
di cacciare la notte,
di trascendere la morte,
di incantare le autostrade,

di propiziarci gli uccelli,
di assicurarsi la fiducia dei folli.


(James G. Ballard)


domenica 30 dicembre 2007

martedì 25 dicembre 2007

BuoNatale II

Natale ubriaco di magia, di novità, di sorprese.... Immagini nuove da memorizzare e metabolizzare, accogliere, comprendere e da lasciarsi stupire. Calore e luce nuova da lasciarsi riscaldare e illuminare, con discrezione e un po' di disincanto in più.........

BuoNatale I






lunedì 24 dicembre 2007

BuoNatale

"Vorrei un Natale che duri tutto l’anno.
Un Natale dove il posto di lavoro, sia un luogo in cui si va per guadagnare il pane per vivere, e ci sia meno precarietà, meno sfruttamento, meno infortuni mortali.
Ma che sia più umanità, più dignità, più serenità, piùdignità per la persona, un posto di lavoro più sicuro per la salute e per la vita, e che il valore della vita venga messo al primo posto, dai datori di lavoro, dai lavoratori, dalle classi dirigenti del nostropaese, dalle istituzioni, da parte di tutti.
Un Natale dove il Servizio Sanitario Nazionale,risponda sempre meglio ai bisogni degli ammalati, ealla popolazione. Attui a pieno i principi di universalità, e di uguaglianza di trattamento pertutti i cittadini.
Un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e che il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini. Un Natale dove la previdenza, sia in grado digarantire una pensione dignitosa a tutti i pensionati, e a tutti quei pensionati che ora non c’è la fanno, di poter arrivare a fine mese. Un Natale dove il servizio socio assistenziale, sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani non autosufficienti, bambini, handicappati, disabili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.
Un Natale dove le donne, bambini, vecchi, possano vivere più serenamente, dentro e fuori le propriecase, senza subire alcuna violenza, e fioriscano nelle menti delle persone il vero amore.
Un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, meno egoismo, meno ad interessi personali, meno divisioni, ma uniti pensassimo di più per il bene comune.
Un Natale dove nella gente, circolasse, meno volgarità, meno parolacce dispregiative, ma circolasse, di più l’amore, la collaborazione, la dolcezza, la condivisione, più rispetto dell’altro,più rispetto della persona, più rispetto della vita.
Un Natale dove non ci sia più, la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.Un Natale dove l’accoglienza, coltivata sentita e praticata, e siano eliminate nella gente tutte le barriere mentali, e ci sia quella apertura per fare siche i nostri cuori e il nostro amore siano globalizzati.
Vorrei un Natale dove ci sia una società, onesta, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una società libera.
Un Natale dove l’ambiente, sia meno inquinato, ma ci sia più rispetto da parte di tutti, più curato, per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni un bell'ambiente.
Un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l’abuso di alcool e droghe, e il codice stradale sia veramente rispettatoda tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.
Un Natale dove nel gioco del calcio non circoli più odio e violenza, ma sia vissuto come un gioco bello, uno sport socializzante, creativo, che unisce, e allos tadio si possa andare con tranquillità con la famiglia, e con i bambini per divertirsi.
Un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l’uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà.
Un Natale dove l’indifferenza e la passività verso i problemi sia superata con l’impegno e lapartecipazione, con responsabilità, con il protagonismo, per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell’arcobaleno, a costruire la vera pace.
Un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, ma se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l’anno per tutti."
Francesco Lena

lunedì 26 novembre 2007

Acqua alta a Venezia

Di ritorno dall’ultimo weekend veneziano, posso dire di aver avuto la fortuna di vivere Venezia in tutti i suoi molteplici e complessi aspetti…
...città turistica-caotica-piena di colori e di meraviglie di giorno, deserta-desolata-triste di sera, eccezion fatta per alcune aree popolate da pochi fantasmi-animali notturni...
...città di piedi-interminabili camminate-calli tutti uguali eppure diversi-piazze-palazzi come galleggianti sull’acqua-finestre strette-portoni immensi-ponti-scalzi-rialto-accademia-giardini-arsenale-san marco…
...città di terra instabile (è Mestre la “Terra ferma di Venezia”)-di mare- di acqua alta-di terra e mare insieme, che si mischiano e non si capisce più dove inizia l’una e finisce l’altra-di gabbiani e di piccioni-di scale-di gondole e gondolini-di vaporetti-di piedi, piedi e ancora piedi…
...città di vetro-di maschere- di spritz alle sei e cicchetti alle sette-di silenzio e di musica assordante-di San Martino-di maratone-d’arte-architettura-cinema-biennali annuali…

...città in continuo mutamento eppure immobile, immutabile-mesta e seriosa-giocosa di cappelli-di bambini che giocano dovunque-di anziani sereni (c’è chi con tranquillità vive fino a 106 anni)-di cappuccini caldi e cornetti finti…
Insomma la cartolina della “mia Venezia”… di donna viaggiante, di sposa senza il compagno della sua vita,l’altra parte di sé, di pseudo ArchiTETTA con la voce bassa e gli occhi spalancati, di studentessa da ultimo banco che non rinuncia però alla sua parte di ricerca e di domanda, di sognatrice ancora con lo sguardo di chi crede che un mondo diverso possibile si può e si deve realizzare, per noi, per la storia e l’amore di chi ci ha preceduto, per il futuro delle generazioni che saranno.

Un piatto di ZEN ben cotto, con contorno di MACRICO verde, e per finire un bel CORVIALE!

Siamo giunti alla fine (escludendo il "convegno” di Aprile e la prova generale di Marzo) del nostro corso post-laurea, e tirare le somme ancora non si può, perché ancora fresche e calde sono le emozioni, da metabolizzare i contenuti raccontati e da approfondire i materiali forniti, per non parlare della tesina tutta da scrivere e tutta da inventare!
Ma abbiamo concluso nel modo più allegro e dinamico possibile!
Venerdì di critiche interne esterne e serali (anche se a cena, essendo noi pochi sudisti, le critiche si sono trasformate in commenti goliardici…), di acqua alta e di pioggia calda, di risate e allegro rumore al “Nono risorto” per ordinare Un piatto di ZEN ben cotto, con contorno di MACRICO verde, e per finire un bel CORVIALE!
Sabato di stupore e un po’ di dubbi (la prof è andata via prima…), delle classiche ciabatte con companatico a parte e di caffè dalle camioniste…di risate ancora più grasse, di raffreddore in aumento, e di pomeriggio di gioco, di assessore senza palla, e di palle volanti più in generale…di spazi autogestiti e di lanci poco precisi, di mancanza di coordinamento e voglia di ironizzarci!
Sabato sera di ultimi saluti, di baci con lo schiocco, e di ultimo spritz in Piazza S.Giacomo dell’Orto, con la promessa di rivederci a marzo per le prove generali del grande debutto, di cicchetti alla Vedova a parlare di te, e di Agata… di pioggia fredda, e di sonno…di voglia di riabbracciarti!

martedì 23 ottobre 2007

Quando il cioccolato scende in piazza...

Non mi sono ancora completamente ripresa dal freddo e dalla stanchezza dello scorso weekend, che già sono qui rannicchiata su una sedia a buttare giù un po di impressioni ancora tiepide in contrasto con clima pseudo invernale, su ciò che è stato Altrocioccolato in quel di Gubbio...del resto meglio stanchi e felici, che riposati e piatti...o no? Considerando poi che il mio è un umore altalenante, che qualcuno osa definire lunatico, ma io preferisco apprezzare come versatile e molteplice, vorrei cercare di spremere queste poche ore sottratte al mio sonno per raccontarvi che un mondo diverso è possibile realizzarlo anche grazie a tanta dolcezza.
In concomitanza e in netta contrapposizione alla sfilata delle multinazionali del cioccolato e del cacao in generale ospitata a Perugia, a Gubbio si è degustato, ballato, suonato e promosso un altrocioccolato possibile dal sapore doppiamente buono, perchè giusto nella filiera di produzione, e perchè frutto ancora di una ricetta naturale e biologica: dove le fave di cacao, la pasta di cacao, il burro di cacao lo vedi e lo senti non soltanto compresso negli "aromi naturali" o nelle imagini sulle confezioni patinate...ma nel cioccolato puro, vero, e arricchito solo da spezie o noci, da zucchero di canna o da caffè...insomma un cioccolato da far scendere in piazza, che ha voglia di riscattarsi l'identità perduta o offuscata, quasi come un popolo indigeno che vuole riappropiarsi di se stesso senza che un popolo colonizzatore ne modifichi le usanze, la cultura, le forme...un cioccolato quasi sul fronte della rivoluzione...dolce, ma sempre rivoluzione è!
E noi da che parte stiamo?
Io marcio con l'Altrocioccolato!

Sei il viaggiatore ...

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