Credo nel potere che ha l'immaginazione di cambiare il mondo,
di liberare la verità dentro di noi,
di cacciare la notte,
di trascendere la morte,
di incantare le autostrade,
di propiziarci gli uccelli,
di assicurarsi la fiducia dei folli.
(James G. Ballard)
Ieri pomeriggio in Bottega si sono rinnovate le cariche del Consiglio direttivo dell'Associazione, i nuovi consiglieri eletti sono tra i nostri più operosi volontari: Anna, Enrica, Roberta, Marco e Biagio.Da un paio di giorni è inoltre iniziato il trasloco, o meglio lo "scatolamento" dei prodotti alimentari e artigianali in attesa della sistemazione nella nuova sede della Fionda di Davide nei locali adiacenti a quello attuale.Fino al 31 gennaio la Bottega resterà perciò chiusa per lavori, e l'inaugurazione è prevista agli inizi di Febbraio!La nostra nuova Bottega sarà più spaziosa, colorata, gioiosa ma conserverà sempre l'accoglienza e il calore che animava il piccolo ambiente di Via Episcopio 5.
Nell’attesa dell’apertura, le nostre menti cercano nuove soluzioni e indagano sulle possibili prospettive future per il Commercio Equo e Solidale ad Avellino…chissà che un giorno possa diventare il riferimento per la popolazione di questa piccola città per impegnarsi a realizzare un mondo diverso e più giusto…
La multinazionale farmaceutica Novartis ha fatto causa al Governo Indiano perchè permette la produzione di farmaci generici dai costi contenuti, tra questi molti medicinali usati per curare l'Aids. Se la Novartis dovesse vincere la causa, le industrie potranno brevettare i farmaci essenziali più facilmente e questo comporterà il blocco della produzione di generici che ha fino ad oggi garantito un sensibile abbassamento dei prezzi, milioni di persone in tutto il mondo, e in particolare nei Paesi in Via di Sviluppo, potrebbero perdere l'unica fonte di medicinali a prezzi accessibili. La Novartis non è nuova a questo genere di azioni: già nel 1999 insieme ad altre 38 multinazionali farmaceutiche, aveva citato in giudizio il governo del Sudafrica, allora guidato da Nelson Mandela, per costringerlo a ritirare il "Medicine Act", una legge che consentiva la produzione in loco di farmaci contro l'Aids a prezzi più contenuti rispetto a quelli praticati dalle multinazionali. Le proteste dell'opinione pubblica di tutto il mondo allora costrinsero le 39 Big Pharma a ritirarsi dal processo nel 2001.
Il diritto alla vita viene prima del diritto a fare profitti, per questo MSF ha lanciato una raccolta di firme a livello internazionale per fare pressione sulla Novartis affinchè rinunci all'azione giudiziaria intentata contro il Governo Indiano.Firmare significa offrire la possibilità alle popolazioni del Sud del Mondo di far valere il proprio diritto alla salute, che vale più di ogni brevetto.
Dal 20 al 25 gennaio a Nairobi in Kenia ospiterà il 7° Forum Sociale Mondiale: summit della società civile mondiale per promuovere la globalizzazione della giustizia, dei diritti umani, della solidarietà e della democrazia.
Negli stessi giorni in Italia si terrà la Settimana per l'Africa e gli africani voluta dalla federazione degli editori e da quella dei giornalisti, dai sindacati, da associazioni ambientaliste e pacifiste.
Il Social Forum di Nairobi sarà un’occasione importante per la società civile africana, essa avrà l’opportunità di far sentire la propria voce su un palcoscenico mondiale e tra i protagonisti ci saranno anche gli abitanti delle baraccopoli (slums).
Durante le tre giornate centrali sono previste conferenze, proiezioni e workshop.Si attendono centinaia di associazioni e gruppi provenienti da tutto il mondo, per discutere di economia sostenibile, democrazia reale, libero acceso alla conoscenza ed all'informazione, diritti umani e dignità. Molta discussione sarà sul ruolo della società civile. Una sezione speciale sarà dedicata all'Africa: un'intera giornata di iniziative, promosse dai membri della sezione africana del Social Forum.
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Ieri in tutta Italia è ufficialmente iniziata la raccolta firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare sulla "tutela il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico", nata per ribadire in maniera chiara e incisiva che l'acqua è un bene comune irrinunciabile per l'umanità tutta, una fonte di vita, un diritto umano inalienabile e pertanto non può essere proprietà di nessuno, ma deve essere condiviso equamente da tutti! Anche ad Av ieri e questa mattina si sono tenuti due banchetti per la raccolta firme, a testimonianza che questa volta la firma di ciascuno di noi non sarà soltanto una goccia nel mare, ma ha tutta la forza potenziale di diventare qualcosa di tangibile, concreto, una legge che sancisca dei principi a cui attenersi in materia di acqua. Oggi più che mai, in questo tempo in cui la terra è ammalata per causa nostra, è necessario fare la nostra parte, partecipare a questa grande raccolta firme! Tra presagi e previsioni catastrofiche sul triste futuro che ci aspetta a causa di una desertificazione che avanza, dell'inquinamento, del surriscaldamento del pianeta dei conseguenziali squilibri climatici e dello scioglimento dei ghiacciai, dobbiamo far germogliare la speranza che è ancora possibile realizzare un futuro migliore per noi, perchè questo pianeta ci sopravviva, per preservare e lasciare in eredità ai nostri figli una vita migliore di quella che stiamo vivendo con la possibilità di godere delle stesse risorse naturali che oggi noi stiamo sperperando! Per questo questa raccolta di firme è così importante, per ricordare a tutti che l'acqua è un diritto e non una merce, per evitare che ancora una volta le categorie più disagiate e sfavorevoli possano subire la prepotenza del potere usurpatore delle classi più ricche e che i paesi più poveri diventino i primi a soffrire la sete per le responsabilità dell'occidente opulento e sprecone; per far capire a chi governa che il giudizio, la forza, l'impegno, la tenacia dell'opinione pubblica ha lo stesso valore dei voti di un parlamento, e che la salvaguardia del pianeta, l'attuazione di un modello diverso di gestione e di tutela delle risorse naturali e del territorio, lo sviluppo di nuove forme sostenibili ed eque di distribuzione delle ricchezze, sono obbiettivi da perseguire validi più di ogni discussione politica. Per info e materiali utili vai al sito www.acquabenecomune.org
Ritornare a Napoli non più da studentessa universitaria e dopo essere stata immersa per un'ora in pullmann nella lettura avvincente, rabbiosa, drammaticamente vera del documento-romanzo Gomorra di Roberto Saviano, è una sensazione strana. Dopo cinque anni di andirivieni pendolare tra Avellino e Napoli solo oggi mi rendo conto di quale città ogni mattina ho attraversato, quasi come se avessi camminato da miope senza le lenti adeguate per vedere con chiarezza la realtà delle cose, dei fatti, delle situazioni, dei gesti, delle parole. D'un tratto tutto sembra così limpido, cristallino, libero da ogni velo, che viene da chiedersi come è stato possibile non vedere e non capire fino ad oggi.Scesa dal pullmann ho percorso il tragitto verso la mia facoltà così usale e conosciuto come se lo percoressi per la prima volta, con lentezza, quella necessaria agli occhi per abiutarsi alla luce dopo essere stati per tanto tempo al buio. Ho guardato le persone, i gesti quotidiani e furtivi, sono entrata nei negozi e mi sono domandata a chi appartenessero, chi avesse cucito gli abiti made in Italy...ho fissato per interminabili secondi le vetrine lacerate da graffi e fori rattoppati al meglio con un po' di silicone. Ho guardato oltre gli sguardi degli scugnizzi in libera uscita da scuola che camminavano con passo veloce e sguardi rapaci, ho fotografato volti di ragazzine patinate e impeccabili nel trucco e nel vestire passeggiare su tacchi vertiginosamente alti per San Biagio dei Librai, ho ascoltato il ronzio dei motorini mischiarsi al ruggito dei motori di auto tirate a lucido degne della scorta di un politico e di smart coloratissime con al volante "gente comune"...e a pochi isolati più giù c'erano carabinieri a cavallo, falchi su moto così ricolnoscibili, agenti di polizia vestiti con la divisa d'ordinanza per accogliere il Presidente Prodi, giunto in città per l'ennesimo Summit su sicurezza e legalità...Sono solo a metà del libro di Saviano, e ogni volta che ne leggo un capitolo ho bisogno di tempo per metabolizzare ciò che racconta, documenta, denuncia, quasi come se la mente faticasse a capire che è tutto reale, tutto vero quello che viene descritto, e che è una storia che appartiene ai nostri giorni...così vicino a noi...che ci appartiene.Ma sono solo a metà del libro, forse il peggio deve ancora arrivare....
Le vacanze sono finite e a me sembrano non essere mai arrivate!Eppure stamattina mi sono svegliata e mi sono accorta che siamo giunti all'8 gennaio 2007 è già tutto non è più lo stesso! Mi aspettano giorni incasinati di appuntamenti da rispettare, tirocini da iniziare, moduli da consegnare, primi colloqui interessati da sostenere...e fosse solo questo!Ho un'impegnativa promessa da mantenere, firmata e controfirmata davanti ad autorevoli rappresentanti ecclesiastici e comunali, di quelle che non si può dire "vabbè ma una promessa può anche essere non mantenuta, mica è un giuramento", di quelle serie e importanti, che un po' di emozione te la imprimono nei gesti e nelle parole che da allora verranno...promessa di vita diversa, condivisa comune negli intenti e nei progetti...insomma una PROMESSA DI MATRIMONIO...scusate se è poco!
Tra il 4 e il 5 gennaio 2007, la data del fatidico "Prometto" mica una data a caso! A memoria di una notte strana e insonne a Scala, tra promesse, quelle sì senza senso, e confusione sentimentale, tra dubbi e incertezze per un sentimento che appena nato era così poco gestibile, controllabile, totalmente folle e incomprensibile! In ricordo di quella notte strana, e del mattino successivo ancor più confuso, io e Marco abbiamo deciso di scambiare Promessa di Matrimonio...e da allora iniziamo il conto alla rovescia in attesa di quel 12 maggio...
L'anno è da poco iniziato, e il 2006 si è concluso meglio di quanto mi sarei aspettata! Ho festeggiato l'inizio del nuovo anno con alcuni dei miei più cari amici. In allegria e un po' brilli, abbiamo brindato a questo 2007, con la speranza di voltare pagina e scoprire che il capitolo successivo delle nostre vite sia migliore di quello che abbiamo fino a ieri vissuto. La notte del 31 dicembre 2006, ciascuno per motivi diversi, ha brindato con lo stesso desiderio nel cuore, quello di un miglioramento della propria vita, affettiva, lavorativa, relazionale e perchè no anche semplicemente caratteriale!
Mai come quest'anno i cambiamenti saranno per me sostanziali, radicali, e quindi necessariamente forti, anzi fortemente voluti! Ieri ho festeggiato il mio primo quarto di secolo, e anche se in ritardo, la mia laurea; tra un paio di giorni scambierò la promessa più importante e decisiva della mia vita...quella di MATRIMONIO! Mi sembra così strano scriverlo, quasi come se per la prima volta avvertissi la consistenza e il peso di questa scelta, forse tra le poche che sento completamente appartenermi. Sebbene sia consapevole dell'importanza di tale passo e del cambiamento di vita che esso comporta, non sono mai stata più convinta del sì che ho detto a Marco il 17 settembre del 2005...non riuscirei mai ad immaginare la mia vita senza la sua presenza accanto alla mia, senza il suo calore, la sua comprensione, la sua dolcezza e il suo amore infinito...Ho scelto lui come compagno della mia vita prima ancora che di incontrarlo, sono solo stata fortunata nel riconoscerlo 5 anni e mezzo fà... Ripongo così tante speranze in questo 2007, da non riuscire a contenerle tutte nel mio cuore! Ieri tre persone tra quelle a me più care in assoluto, mi hanno fatto un augurio molto simile: che il mio 25 compleanno mi regalasse la leggerezza di godermi la vita e una consapevolezza e un orgoglio maggiore verso me stessa...è segno che mi conoscono bene, ma è anche segno che forse il non sapermi accontentare mai, e il pretendere sempre troppo dalla vita e da me stessa, mai contenta di ciò che ho fatto e faccio, è diventato un aspetto del mio carattere così visibile da offuscare e farmi dimenticare quanto sia stata benedetta da Dio in questi anni, e quanto sia fortunata ad avere al mio fianco dei buoni compagni di viaggio e uno speciale che ha addirittura deciso di condividere tutta la sua vita con me!
A loro oggi vorrei dire grazie, per la pazienza, l'affetto, l'attenzione, le discussioni, le follie, i desideri, i pianti, i sorrisi...insomma, per aver condiviso tutti i momenti della mia vita dai più burrascosi a quelli più sereni!
Grazie!